Cassolnovo, 30 morti in 25 giorni alla casa di riposo "Lavatelli"

Trenta morti in 25 giorni. È il triste bilancio tra gli ospiti della casa di riposo Lavatelli di Cassolnovo nel periodo che va dal 20 marzo al 14 aprile. Lo dice il direttore Claudio Sempio in una lettera all'amministrazione comunale, in risposta a un'interpellanza, presentata dai consiglieri di opposizione Davide Vai, Andrea Volpati, Gianfranco Delfrate e Matteo Andreoli.





Trenta morti in 25 giorni. È il triste bilancio tra gli ospiti della casa di riposo Lavatelli di Cassolnovo nel periodo che va dal 20 marzo al 14 aprile. Lo dice il direttore Claudio Sempio in una lettera all'amministrazione comunale, in risposta a un'interpellanza, presentata dai consiglieri di opposizione Davide Vai, Andrea Volpati, Gianfranco Delfrate e Matteo Andreoli. Così i riflettori sono stati puntati anche sulla storica casa per anziani, i cui locali nell'800 ospitarono anche diversi soggiorni di Alessandro Manzoni, ospite della famiglia Arconati, e che fa parte del gruppo Opera Charitas Sant'Anna. Si tratta di un altro capitolo della strage che in tutta la Lombardia si sta consumando nelle case di riposo, al punto da convincere la procura di Pavia ad allestire una task force di polizia giudiziaria, per chiarire cosa sia successo all'interno delle molte residenze per anziani. In alcuni casi si sono registrate diverse decine di decessi.



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