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Il vicolo cieco della sanità lombarda

Che la sanità lombarda pubblica e privata esprima molto più che in altre regioni capacità assistenziali di prima eccellenza, che richiamano pazienti da tutta Italia e non solo, è di tale evidenza da essere la più banale delle ovvietà. Tuttavia ciò non dovrebbe consentire a chi è espressione della politica regionale d'ambito assistenziale di mettere assieme zuppa e pan bagnato per difendere l'indifendibile.






Che la sanità lombarda pubblica e privata esprima molto più che in altre regioni capacità assistenziali di prima eccellenza, che richiamano pazienti da tutta Italia e non solo, è di tale evidenza da essere la più banale delle ovvietà. Tuttavia ciò non dovrebbe consentire a chi è espressione della politica regionale d'ambito assistenziale di mettere assieme zuppa e pan bagnato per difendere l'indifendibile. La "zuppa" - l'eccellenza sanitaria - concerne specialisti dotati di competenza clinica per patologie d'ogni genere, i quali il più delle volte non collimano granché se non a livello organizzativo e d'indirizzo per la ricerca con gli scienziati più noti. Piuttosto, sono medici che lavorano puntualmente e in silenzio nelle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate lombarde procurando loro ragguardevole consistenza. La zuppa attiene poi alle notevoli risorse finanziarie messe a disposizione per la sanità regionale da un distretto produttivo di primario riferimento europeo non paragonabile a nessun altro del territorio italiano. Il "pan bagnato" riguarda la gestione sanitaria regionale che accorda utilità amministrative, preambolo per le ragguardevoli finanziarie, al nebuloso mimetizzarsi di interessi imprenditoriali della sanità privata accreditata a tutto svantaggio del settore pubblico e della prevenzione sanitaria territoriale; fino ad aver esposto la popolazione lombarda a decessi per Covid incrementati di parecchio a causa di mille mancanze, la prima delle quali è stata la totale assenza di indicazioni ai medici di base per i pazienti da seguire a domicilio, come pure poi le mancate delibere regionali per la preventiva messa in sicurezza delle Rsa, etc.





credits:

la provincia pavese


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