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La dimenticata chiesa di Sant'Andrea e la sua Confraternita

di Mauro Banzola




Il 30 novembre di ogni anno, si festeggia Sant'Andrea. Pochi sanno che a Vigevano esisteva una chiesa dedicata a questo Apostolo, con tanto di sua Confraternita. La chiesa era in stile gotico lombardo, costruita nella metà del trecento ed arricchita di arredi e decori nel settecento. Si trovava all'angolo tra le attuali via XX settembre e vicolo seminario, ed era piuttosto ampia. Aveva una bella facciata in cotto con rosone e pinnacoli, un campanile snello con cuspide conica, un organo barocco di fine fattura e un coro ligneo gotico preziosissimo, con intagliate figure di animali fantastici e Santi.




La chiesa venne purtroppo soppressa ed abbattuta in epoca napoleonica. La Confraternita di Sant'Andrea, priva della propria sede, riparò dapprima in Duomo, ed in seguito alla Madonna del Carmine, ospite della Confraternita omonima. Rimase attiva fino al 1909, anno dell'ultimo verbale, per poi andare in quiescenza (e nel dimenticatoio) ed essere definitivamente dichiarata estinta pochi anni fa. I Confratelli portavano un mantello verde con croce di Sant'Andrea rossa sulla schiena, e la festa, benché cadesse quasi in inverno, era molto partecipata. Si narra che i Confratelli, nottetempo, poche ore prima che la loro chiesa venisse abbattuta, riuscirono a salvare tutti i preziosi arredi sacri, le reliquie e gli stalli del coro. Di tali arredi e reliquie, purtroppo non esiste quasi più traccia.


C'è però chi giura di aver visto pezzi di quel coro ligneo in casa di alcune famiglie bene vigevanesi. Al posto della chiesa, ora, c'è una farmacia. Si conserva ancora la cripta, aggiunta nel settecento, che attualmente è la cantina/magazzino della farmacia, e un'edicola sbiadita e malconcia con la figura del Santo. Affresco che lentamente sta scomparendo, così come la testimonianza della chiesa vigevanese di Sant'Andrea e della sua Confraternita laica.








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