La “fine” della pandemia forse non ci sarà, ma i vaccini rappresentano la convivenza con il virus

'In questi giorni sentiamo ripetere che entro agosto o settembre potremmo raggiungere l’immunità di gregge. Il ritmo della campagna vaccinale, ci dicono, aumenterà a tal punto

nelle prossime settimane da poter sperare di vaccinare l’80 per cento degli italiani entro la fine dell’estate. Eppure la scorsa settimana la rivista scientifica Nature, una delle più prestigiose al mondo, titola: «Cinque ragioni per cui l’immunità di gregge è probabilmente impossibile da raggiungere». L’immunità di gregge si ottiene quando il numero di persone contagiate in media da un infetto è inferiore o uguale a uno. In questa condizione, il virus continua a circolare, ma il numero di persone suscettibili all’infezione non è sufficiente a far decollare di nuovo l’epidemia.





Per raggiungere l’immunità di gregge dovremmo vaccinare tra il 60 per cento e l’80 per cento della popolazione con un vaccino efficace al 100 per cento nell’inibire la trasmissione del virus. Questa è una delle possibilità più concrete: sfruttare i vaccini non per estinguere l’epidemia ma per rallentarla molto in modo da poter gestire, con tracciamento e isolamento, i focolai.' (domani)





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