Pavia. Iniziata l'era del vaccino. Al San Matteo i primi 50 sono medici e infermieri

PAVIAI primi 50 candidati al vaccino contro il Covid 19 in provincia di Pavia ieri hanno varcato la porta di Malattie infettive, al San Matteo. Così è iniziato il V-Day in provincia di Pavia. Medici, infermieri e rappresentanti degli ordini delle professioni sanitarie hanno iniziato a presentarsi scaglionati, dalle 15 in poi, per sottoposti all'iniezione del siero mRNA BNT162b2 (Comirnaty), in pratica il vaccino Pfizer Biontech.





A partire dal 4 gennaio prossimo, nei successivi cento giorni, dovrebbe portare a vaccinare circa 6.000 operatori sanitari. Per diffondere il nuovo siero anti-Covid, per chiamare a raccolta più persone possibili, la sanità pavese ha fatto rete.


La vaccinazione non è un problema di sanità individuale ma di sanità pubblica; è un problema di responsabilità». Il primario di Malattie infettive quindi ha garantito che il San Matteo «è pronto a svolgere il suo compito: vaccinare 6.000 nei primi 100 giorni a partire dal 4 gennaio».


Ad oggi un freezer a -75° all' ospedale di Vigevano, per conservare fino a 24.000 dosi, e si sta attrezzando per ampliare la dotazione anche all'ospedale di Voghera.





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