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Vigevano. Centro diurno disabili Arcomadia vietato ai frequentatori per le rette non pagate.

Una lettera di "diffida" per i ragazzi del Centro diurno disabili. «In questi giorni - racconta un papà - molti di noi hanno ricevuto una lettera da parte degli avvocati incaricati dalla cooperativa Quadrifoglio, quella che ad oggi ha l'appalto con il Comune per la gestione del centro in cui portiamo ogni giorno i nostri figli con disabilità.


Al riguardo ti invitiamo a guardare il nostro video qui sotto.





Sulla lettera c'è scritto che risultano delle morosità, ma non specificano né quante né quali e che, a prescindere dal saldo del debito indicato, come da contratto lo stesso si considera risolto, e quindi concluso entro 30 giorni. La lettera è datata 26 novembre, quindi significa che dal 26 dicembre, in piene festività natalizie, i nostri figli non potranno più andare al centro. Il centro è e sarà aperto, nel rispetto di tutti i protocolli Covid, fino al 23. Non tutti lo stanno frequentando, certo, perché chi può tiene i figli a casa». Sembra incredibile che non sia mai arrivato un sollecito di pagamento. «Premesso che io ho pagato tutto, forse in ritardo di qualche giorno, ma ho pagato tutto - prosegue il papà, - nessuna delle famiglie i cui figli frequentano la struttura ha ricevuto solleciti. Per questo tutte le famiglie che hanno i figli iscritti lì hanno chiesto un incontro con la responsabile del settore della cooperativa. Sarà online, mercoledì prossimo. Nel frattempo abbiamo avvisato anche il Comune». Nessuno però, né dal Comune né dalla cooperativa con sede a Pinerolo Po, ha risposto. «Ho saputo - commenta invece Furio Suvilla, consigliere comunale di Vigevano Futura - che molte delle 19 famiglie che hanno iscritto i propri figli al centro di viale Petrarca hanno ricevuto quella lettera, in cui la cooperativa parla di presunte morosità e di risoluzione del contratto in 30 giorni. Al di là del fatto che si dovrebbe prima invitare al pagamento, e in un secondo tempo risolvere il contratto, qui stiamo parlando di ragazzi con disabilità che rischiano di non poter rientrare nella struttura proprio nel periodo natalizio. Stiamo preparando un'interrogazione a riguardo, ma ci mettiamo sin da subito a disposizione dell'amministrazione per individuare soluzioni o anche solo per una mediazione».











credit:

la provincia pavese


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