VIGEVANO FUTURA AL FIANCO DELLE DONNE E DEL POPOLO AFGHANO

Il movimento Vigevano Futura si schiera decisamente con le donne e con il popolo afghano in difesa delle libertà civili, sociali ed economiche che sono state garantite loro dalla permanenza ventennale delle forze occidentali presenti nella coalizione guidata dagli Stati Uniti d’America.










Noi rendiamo omaggio ai caduti italiani, europei e statunitensi in questa guerra che ha unito moralmente tutti i popoli e tutte le coscienze libere, in un moto d’orgoglio ben riposto e condiviso.

Questo orgoglio è venuto meno con le modalità del ritiro delle truppe occidentali condizionato dalle modalità del ritiro degli effettivi statunitensi. Non è così che le cose dovevano andare e non è così che riteniamo che noi europei dobbiamo congedarci da un popolo che ci ha dato affetto, fiducia e collaborazione.

Vigevano Futura a breve prenderà decisioni importanti ma fin d’ora ci schieriamo con quanti hanno deciso che questo ritiro è stato sbagliato nei modi e nei tempi e persino nelle finalità.

Noi pensiamo che l’Italia e l’Europa non debbano lasciare campo libero a potenze straniere che intendono fare dell’Afghanistan terra di conquista in cambio della chiusura di un occhio, meglio due, sui temi delle libertà civili e sociali. Lo dobbiamo innanzitutto alla nostra cultura europea.

Vigevano Futura invita tutti a essere solidali con chi si oppone nei fatti al regime teocratico dei talebani. Con le donne e con il popolo, innanzitutto. E con i movimenti che, a cominciare dal Panjshir, hanno deciso che la democrazia va difesa ad ogni costo.

Orgogliosamente italiani ed europei chiediamo alla politica e alle istituzioni di attivarsi per costruire in tempi brevi corridoi umanitari efficaci a tutela delle donne e dei perseguitati politici afghani, corridoi umanitari i cui terminali dovranno essere realizzati nell’intera Europa.

Oggi, e più ancora in futuro, l’Afghanistan farà parte dell’impegno di Vigevano Futura per l'affermazione di quei principi di libertà e democrazia che hanno distinto il percorso politico dell'occidente, nella speranza di restituire libertà al popolo afghano perché saremo davvero liberi solo se tutti saranno liberi.

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