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Vigevano. «Non era abuso edilizio». Lettera del Comune dà ragione a Suvilla

Continua a far discutere il lunghissimo iter del presunto abuso edilizio attribuito al consigliere comunale Furio Suvilla e intanto spuntano documenti che scagionano completamente l'avvocato vigevanese, accusato dal Comune di Vigevano di aver trasformato un'abitazione in studio professionale e di aver cambiato materiale e colore ai serramenti del locale. In una lettera inviata allo stesso Suvilla e alla Polizia Locale, infatti, l'allora dirigente dell'Ufficio tecnico Domenico Martini scriveva: «Alla luce della documentazione, la necessità di finalizzare un'analisi più approfondita del caso in esame da parte del servizio competente comporta la conseguente temporanea sospensione del procedimento citato». Il che significa nessun abuso accertato. In sostanza, un procedimento che viene sospeso per avviarsi con molta probabilità verso un'archiviazione.





Le strade seguite in municipio sono diverse e qualche giorno fa l'ennesimo colpo di scena: Suvilla riceve la visita di tre agenti della Polizia Locale e dopo neanche una settimana la vicenda ricompare all'albo pretorio, all'interno dell'elenco degli abusi edilizi. Come, insomma, se due anni fossero passati invano e la sospensione del procedimento fosse stata inutile. C'è chi si chiede che senso abbia un accanimento simile e come mai il presunto abuso edilizio sia spuntato all'inizio della lunghissima campagna elettorale delle scorse Comunali, nonostante lo studio sia aperto dal febbraio 2017?






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la provincia pavese


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